#TeverolaCityTelling, intervista al giovane artista Antonio Colella

TEVEROLA – E’ con piacere ed emozione che questa testata giornalistica  si arricchisce di una nuova sezione: #CityTelling,  animata da interviste con amici/interlocutori, che hanno da raccontarci qualcosa sul loro vissuto, sui loro propostiti e perché no su temi di attualità.  Nel rispetto della linea editoriale di questo spazio virtuale, iniziamo   questa rassegna di interviste dedicata agli artisti emergenti. Lo facciamo attraverso un suo straordinario interprete, l’artista Antonio Colella, studente di ingegneria e, per vocazione, disegnatore.

#CityTelling, un  progetto, promosso dalle Associazioni Si Teverola Onlus, Migr-Azioni Aps, e  Contrasto TV, è un LABORATORIO DI FORMAZIONE-INTERVENTO al servizio della comunità locale e di promozione di pratiche di cittadinanza attiva, che nel produrre i contenuti del sito www.citytelling.info,, con tecniche di giornalismo, affronta anche i temi relativi al funzionamento della pubblica amministrazione ed alle politiche necessarie al superamento di situazioni problematiche del territorio.

Ciao, Antonio. Vuoi parlarci di te e dei tuoi inizi come disegnatore, di ciò che artisticamente ti piace e dei tuoi esordi
Sono un semplice studente con la passione per il disegno, anche se a volte preferisco definirlo  un bisogno  più che una passione. Mi piace tutto ciò che è arte, e con questo intendo dire tutto ciò che riesce a dare forma e “sfogo” alla parte più sincera di noi. Non ricordo precisamente da quando disegno, ma  è un qualcosa che mi accompagna da bambino e che negli ultimi anni si è intensificato. Si è intensificato quando ho capito che le parole non possono esprimere tutto e, dove non riuscivo a spiegarmi verbalmente,  lo avrei  potuto farlo in questo modo.

Ci illustri brevemente le tue tecniche e il tuo metodo di lavoro

Non ho studiato tecniche di disegno, ho iniziato su carta per poi provare con i pennarelli un po’ su tutto: tessuti, mura ecc.. Mi piace sperimentare,  provare sempre qualcosa di nuovo.

Da cosa nasce la tua passione per il disegno

Penso che ognuno di noi possiede un dono unico, un talento particolare che nasce con noi. Qualcuno lo dimentica, altri lo devono scoprire, altri invece vengono portati a scegliere altro per necessità ovvero  spinti dalla società, dalla vita, dagli insegnamenti  ad allontanarsi  da quello per cui sono nati, da quel “bisogno” che si ha dentro.

Teverola è una città che ha una forte concentrazione di artisti poeti, scrittori, musicisti. Secondo te come mai questo fenomeno particolare
Sono felice che il mio paese sia ricco di “artisti”; negli ultimi tempi ho conosciuto molte persone con qualcosa da esprimere attraverso l’arte e le passioni. Mi piace pensare che in futuro quel “bisogno” di esprimersi e di fare ciò che ci rende realmente felici, busserà a molte più persone di quanto lo faccia ora.

Ora sogniamo forte, se potessi ricrearti “il tuo posto di lavoro ideale” dove saresti? In che settore vorresti posizionarti

Penso che il posto di lavoro ideale si costruisca man mano nella vita, comprendendo ciò che veramente vuoi e ciò che veramente vuoi dare alla vita. Io sto cercando di capirlo e costruirlo.

Nei tuoi disegni, hai mai inserito qualche particolare che riguarda direttamente la tua vita per rendere l’opera più personale

 In tutto ciò che faccio,  c’è qualcosa di mio;  in tutti i disegni c’è quella parte di me che sa esprimersi meglio.  Si disegnano stati d’animo, sogni, a volte paure e gioie. Disegno non per professione, lo faccio per raccontare qualcosa agli altri, e perché no, anche a me stesso.

Oltre ai disegni cui stai lavorando, hai altri progetti in corso e per il futuro

Certo, al momento sto cercando di avvicinarmi al mondo dei tatuaggi; frequento una scuola per conseguire il diploma. Per quanto riguarda i disegni invece, da un paio di mesi mi diverte fare dei live drawing;  con gli amici di ‘Norman echoes’ cerchiamo  di associare il disegno alla musica.

Carlo Colella

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