Graf

Farina: gr. 250
Lievito: gr. 15
Patate: gr. 250
Raschiatura di mezzo limone
Olio o burro: gr. 50
Sale: un pizzico
Zucchero: gr. 50
Latte tiepido: pochissimo
Uova intere: n. 1
Farina per il tavolo: q. b.
Olio per friggere: una padella piena
Zucchero per ricoprire i graf: q. b.

Lessate le patate, sbucciatele e passatele bollenti al setaccio o da un passalegumi a piccoli buchi. Disponete la farina a fontana e, al centro, con poche gocce di latte tiepido, scioglietevi il lievito. Aggiungete tutti gli altri ingredienti (meno lo zucchero per ricoprire i graf), amalgamateli con la farina e, se la pasta fosse troppo soda, ammorbiditela con altro poco latte, ma senza eccedere.
Lavorate con le mani per 10 minuti, dividete poi la pasta in 6 parti eguali.
Aiutandovi con la farina, rotolatene ogni pezzetto sul tavolo sì da formare un cordone grosso quanto un dito e lungo 20 centimetri abbondanti, che chiuderete a ciambella, incrociando le due estremità l’una sull’altra.
Man mano che li fate, disponete gli zeppoloni su di un canovaccio abbondantemente infarinato, copriteli con un altro canovaccio, e su questo poggiate una copertina di lana che disporrete leggermente in modo che non pesi sulla pasta.
Lasciate lievitare e, dopo un’ora o un’ora e mezza, quando saranno ben cresciuti, friggete gli zeppoloni, a uno o due alla volta, in una padella piena di olio moderatamente riscaldato, sempre continuando la cottura a fuoco basso finchè non siano divenuti biondi.
Sgocciolateli poi e, senza metterli sulla carta da fritto, rivoltateli nello zucchero.
Mangiateli freddi.

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